
L'origine di
Aci Trezza è abbastanza recente; pare, infatti, che risalga al XVIII secolo, quando il Principe di Campofiorito innamoratosi del paesaggio comprò il
territorio e si adoperò perché nascesse un vero e proprio paese.
Se volete
immergervi e sognare in questo magnifico borgo marinaro, protagonista de “I Malavogliaâ€(1881) di Giovanni Verga, sicuramente rimarrete affascinati dai “Faraglioni†di pietra lavica che secondo la leggenda, sarebbero stati scagliati da
Polifemo contro Ulisse che lo aveva accecato. Il più alto raggiunge i 70 metri. Rimarrete
affascinati anche dall’Isola
Lachea poco distante dalla costa e raggiungibile con gli
appositi tour in barca, identificata con l'omerica Isola delle Capre e che
attualmente ospita la sede di una stazione di studi di biologia dell'UniversitÃ
di Catania.
Dalle
leggende di Polifemo, Aci e Galatea, dalla festa patronale di S.Giovanni Battista che ricorre il 29 agosto per chi non ha la fortuna di vivere la festa
grande del 24-25 giugno con il tradizionale “pisci a mari†e poi i vicoli
stretti, i ristorantini in cui godersi una bella mangiata di pesce, gli
itinerari subacquei, il mercato ittico e la movida notturna in una bella serata
d’estate.
Acitrezza ospita
anche il Museo “Casa del
Nespoloâ€. Nell’immaginario verghiano questa era la casa dei
Malavoglia da dove ogni mattina ‘Ntoni sfidava la propria sorte prendendo la
via del mare. All'interno del museo la prima sala è dedicata al film “La Terra Tremaâ€(1948) di Luchino Visconti, capolavoro del neorealismo realizzato con
attori non professionisti abitanti del luogo. La seconda sala, invece, è intitolata
ai Malavoglia, dove sono esposti gli antichi arredi, gli strumenti da pesca e
gli interni abitativi dei pescatori. Dotata di un buon porto turistico oggi Aci Trezza e una delle più attrezzate e visitate localista
turistiche della Sicilia.