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Palazzo dell'Università

Il Palazzo dell'Università di Catania è situato nella omonima piazza, seconda piazza di via Etnea salendo da porta Uzeda. L’università di Catania fu fondata il 19 ottobre del 1434 da Alfonso di Trastámara, detto il Magnanimo, principe della casa reale di Castiglia. Ad autorizzare i lavori fu papa Eugenio IV il 18 aprile 1444. Il palazzo fu distrutto dal terremoto del 1693 e la ricostruzione vide la partecipazione del famoso architetto siciliano Giovanni Battista Vaccarini e di altri, come Francesco e Antonino Battaglia.

Un secondo terremoto interessò l’area catanese nel 1818 rendendo necessari altri lavori che portarono alla modifica dei prospetti laterali. Altri cambiamenti interessarono gli accessi sulla strada, che furono realizzati dall’ingegnere Mario Di Stefano nel 1879.

Oggi l’edificio occupa un intero isolato e al suo interno è possibile ammirare un grande cortile a forma di chiostro circondato da un elegante porticato a due piani, un’Aula Magna ricca di affreschi di Giovanni Battista Piparo e un arazzo raffigurante lo stemma della dinastia di Aragona, ed una grande biblioteca che conserva più di 200.000 volumi tra codici, manoscritti e lettere autografe. Dal 1696 è sede del Rettorato dell’Università degli studi di Catania, e ancora oggi è possibile seguire lezioni all’interno di aule che conservano banchi e sedili in legno dell’epoca. 



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